IRENE GUIDETTI & VINCENZO LI VECCHI
Irene Guidetti e Vincenzo Li Vecchi: il rame, le pietre e la bellezza di creare insieme
Da dove nasce l'idea di utilizzare il rame come materia principale delle vostre creazioni?
Tra i metalli non preziosi, il rame è quello che sentiamo più caldo, capace di trasmettere una sensazione di vicinanza e naturalezza. Per noi rappresenta il calore, l'equilibrio e il legame con la materia. Ci affascina il suo comportamento durante la lavorazione, la sua trasformazione sotto le mani e il suo carattere autentico. Ci interessa anche la tradizione che associa il rame a proprietà benefiche, un aspetto che fa parte del fascino che questo metallo esercita su di noi. Il rame non è mai uguale, si scurisce, si ossida e l’ossido di rame, assorbito e filtrato dal corpo è proprio quello che dà beneficio all’organismo.
Lavorare insieme ci permette di confrontarci, di osservare la stessa materia da prospettive diverse e di trovare, attraverso il dialogo, la forma che meglio esprime ciò che immaginiamo.
Come scegliete le pietre dure da abbinare alle vostre creazioni?
La scelta nasce soprattutto dall'istinto. Ci lasciamo conquistare dai riflessi del colore, dalle forme e dalle particolarità di ogni pietra. A volte basta un dettaglio per immaginare già come potrebbe dialogare con il rame.
Da dove nasce l'idea di una nuova creazione: da un'emozione, da un'ispirazione o da qualcosa che vedete?
Molto spesso tutto comincia da qualcosa che vediamo e che ci emoziona. Può essere un particolare semplice, un colore, una forma oppure un elemento della natura.
L'ispirazione non arriva necessariamente da qualcosa di straordinario. A volte si nasconde proprio nelle cose quotidiane, in quelle che incontriamo quasi per caso e che, per qualche ragione, rimangono dentro di noi.
Da quel primo incontro nasce un'immagine, un'intuizione che condividiamo e che cominciamo a sviluppare insieme. Il confronto tra noi diventa parte del processo creativo: un'idea si trasforma, prende corpo e trova gradualmente la propria forma.
Quanto sono importanti il tempo e la pazienza nella realizzazione di un pezzo unico?
Sono fondamentali. Per creare qualcosa di interessante bisogna essere attenti, calmi e pazienti. Abbiamo bisogno di una certa quiete, sia nell'ambiente in cui lavoriamo sia dentro di noi.
È proprio in questa condizione che riusciamo a immaginare un primo bozzetto e a svilupparlo, lasciando che la creazione ci suggerisca, passo dopo passo, come procedere.
Quando tutto intorno è confuso, diventa più difficile ascoltare le intuizioni e riconoscere la direzione giusta. La lavorazione artigianale richiede presenza e concentrazione: non si tratta soltanto di modellare un materiale, ma di dedicargli il tempo necessario affinché possa diventare qualcosa di speciale.
Creare insieme significa anche imparare a rispettare i tempi e le sensibilità reciproche, lasciando spazio alle idee di entrambi.
Quando create un gioiello, pensate alla persona che lo indosserà?
Sì, pensiamo anche a chi, un giorno, sceglierà di indossarlo. Ci piace immaginare persone diverse da noi, con altezze, carnagioni e caratteristiche differenti, comprese persone appartenenti ad altre etnie.
È una parte importante del nostro lavoro: uscire dal nostro punto di vista e immaginare possibilità diverse. Ci piace pensare che ogni creazione possa incontrare qualcuno con cui stabilire un legame particolare, diventando qualcosa di personale, capace di raccontare una parte di chi la indossa.
Indossate le vostre creazioni?
Sì, anche se nella vita quotidiana finiamo per indossare spesso gli stessi gioielli. Ci sono pezzi ai quali ci sentiamo particolarmente legati, che diventano familiari e ci accompagnano nel tempo.
Forse è proprio questo uno degli aspetti più belli dei gioielli artigianali: non sono oggetti destinati a rimanere immobili, ma presenze che entrano nella vita delle persone e acquisiscono significati nuovi.
Avete una creazione del cuore?
C'è un orecchino al quale siamo particolarmente affezionati, caratterizzato da uno dei nostri colori preferiti e da una pietra che troviamo meravigliosa: la fluorite.
Ci sono creazioni che, più di altre, riescono a racchiudere un insieme di sensazioni, colori e intuizioni. Non sempre è facile spiegare perché una forma ci colpisca così profondamente. A volte è semplicemente una questione di affinità, qualcosa che sentiamo nostro fin dal primo momento.
Ed è bello che, anche dopo tante creazioni, ci siano ancora gioielli capaci di emozionarci in modo speciale.
Che sensazione provate quando vedete una persona indossare un gioiello che ha acquistato da voi?
È come vedere una parte della nostra idea che prende il volo. Un pensiero nato tra le nostre mani, un'intuizione trasformata in materia, comincia a viaggiare, a muoversi nel mondo e a entrare nella vita di qualcun altro.
Perché ogni gioiello porta con sé una storia, e la nostra comincia sempre da un incontro: quello tra noi, la materia e un'idea che scegliamo di coltivare insieme.